Contro la destra – per una società solidare
Quando
hanno aumentato l’età pensionistica delle donne,
dicevono che era necessario per assicurare il futuro del
AVS. Oggi pensano ad alta voce di sopprimere o abrogare
l’AVS.
Quando
hanno privatizzato le Poste, spiegavano che in futuro le
communicazioni sarebbero costati di meno e che ci
sarebbe stato un migoramento. Oggi le poste vengono
chiuse e si aumentono le tariffe.
Nei
anni di cirisi quando lincenziarano più di diecimila di
lavoratori e lavoratrici e abassando i salari
annunciarono che era per salvare l’economia. Oggi
guadagnano come prima e i salari rimangono dove sono.
Quando
nella legge sugli stranieri hanno introdotto misure
coercitive sostenevono di diffendere dai criminali i
diritti dello stato. Oggi gli/le stranieri/e prima di
venite espulsi dalla Svizzera vengono umigliati,
tormentati e portati alla morte.
Quando
si sono schierati contro abolizione di un corpo
militare, dicenono che i soldati ci avrebbero difeso
contro le catastrofi e l’insicurezza del nuovo ordine
mondiale. Adesso questi soldari vengono inseriti per
attacchi armati fuori dal nostro territorio e i generali
della Nato vengono ad allenarsi a Lucerna.
Tutto
questo lo dobbiamo alla destra. Contro di loro
scenderemo in strada 1 di maggio. Noi ci combattiamo che
l’ente dell’eletricità (EWZ) non venga privatizzata
e per il diritto di voto agli stranieri. Noi combattiamo
il modo di pensare alla
«Shareholder-Value» (NZZ). Noi ci battiamo per
una società solidare.
Comitato 1 maggio. |